Che cos’è Piano Tavola ?

Piano Tavola sorge a 250 metri sul livello del mare. Un paese pieno di paradossi, di disagi e di situazioni bislacche. Esso è un centro abitato di oltre 8000 abitanti, il cui territorio è suddiviso tra quattro comuni della provincia regionale di Catania: Belpasso (che ospita il maggior numero di abitanti, circa 2.500), Misterbianco, Camporotondo Etneo e Motta Sant’Anastasia. Piano Tavola è un agglomerato di case e di strade sorte disordinatamente in un territorio dove la zona industriale è il punto di riferimento di migliaia di persone provenienti dall’ intera isola.

 
A nord-est dell’abitato sorge la vasta Area di Sviluppo industriale di Piano Tavola nella quale sono presenti industrie agro-alimentari, elettromeccaniche, di carpenteria metallica, di prefabbricati industriali e metalmeccaniche che ne fanno il secondo centro commerciale ed industriale della provincia di Catania. Nonostante la ricchezza economica indotta dalle attività commerciali ed industriali non trova ancora una dimensione proporzionata dei servizi; ha soltanto un istituto comprensivo Giovanni Paolo II e non è dotata di strutture sportive o ricreative ne di una biblioteca.

Basta passeggiare in questa terra di tutti e di nessuno, sprovvista fino a pochi anni fa di piazze e di strade asfaltate, per notare paradossi e contraddizioni come la strada principale, di appena cinquecento metri, divisa in tre: via Piano Tavola se il territorio è quello di Misterbianco, via Nazionale se è quello di Camporotondo, via Emanuela Setti Carraro se è quello di Belpasso.

Il venditore ambulante di frutta e verdura quando vede i vigili urbani di Belpasso, per evitare la multa fa una rapida marcia indietro, un paio di metri ed eccolo in territorio di Camporotondo. La processione del Corpus Domini per la quale sono necessarie quattro autorizzazioni per ottenere quattro squadre di vigili urbani, ogni trecento metri smonta una pattuglia e ne entra in servizio un’altra. Non vi è una caserma dei carabinieri o un presidio di polizia, è un utopia credere di trovare un posto di primo soccorso. L’ unica scuola di Piano Tavola è l’Istituto Comprensivo Giovanni Paolo II che ricade nel territorio di Belpasso. L’unico centro di aggregazione è la parrocchia Sacro Cuore di Gesù dove Padre Vincenzo Bonanno fu il primo a rimboccarsi le maniche per creare un’associazione culturale e sportiva, l’ACS, e fu il primo a preoccuparsi di sistemare lo spazio dietro la chiesa per attività sportive, ma che purtroppo tutt’ora non viene ancora concessa la delega per avviare i lavori.

Secondo il Comitato per l’autonomia di Piano Tavola, la mancanza di infrastrutture è da imputare in larga parte all’eccessiva frammentazione amministrativa, che comporta, tra l’altro, la suddivisione del territorio tra quattro piani regolatori diversi, a seconda dell’amministrazione comunale di competenza. Il Comitato porta avanti una campagna per l’istituzione del comune di Piano Tavola, ma finora tutti e quattro i consigli comunali coinvolti hanno espresso parere negativo in merito.

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Nel descrivere lo stato della frazione con tutte le contraddizioni che gli abitanti oggi si trovano ad affrontare, al fine di evidenziare le motivazione per cui i cittadini, nel lontano 1996, si sono costituiti in comitato civico con lo scopo di ottenere l’autonomia amministrativa e la costituzione del comune di Piano Tavola, avremmo sicuramente trovato difficoltà nella scelta delle priorità da assegnare, ma non negli argomenti da trattare; pertanto per semplicità inizierò la elencazione in base ad un ordine strettamente alfabetico.

CHIESA: edificio, composto da tempio di preghiera ed immobile da utilizzare per le attività di servizio, la cui edificazione fu ultimata nel 1960, successivamente nel 1965 con l’istituzione della parrocchia e la delimitazione del territorio su cui esercitare giuridicamente, si dette inizio a ciò che oggi è la frazione di Piano Tavola. È storia piuttosto recente (un decennio circa) l’acquisto di ulteriori locali adiacenti all’esistente mediante l’utilizzo di donazioni private e questue dei parrocchiani, è ovvio che, nel considerare la parrocchia unico ente esistente che raggruppa totalmente il territorio e su cui ruota la maggior parte delle attività tendenti alla crescita sociale e morale della frazione, l’esistente è sicuramente insufficiente.

L’appartenenza/suddivisione territoriale ai quattro comuni crea non pochi problemi di carattere giuridico nella amministrazione ecclesiale, sia per lo svolgimento di attività da sviluppare all’interno del nucleo abitativo e sia per la richiesta di contributi economici atti al consolidamento e miglioria da apportare agli immobili al fine di elevare lo standard sicurezza, nonché dotarsi di strumenti aggregativi/formativi più idonei alla crescente domanda degli abitanti.

DELEGAZIONI COMUNALI: sulla frazione si trova un ufficio di delegazione la cui competenza è del comune di Belpasso. Da sempre ha manifestato difficoltà di gestione dei servizi al cittadino palesando anche diverse volte la chiusura per motivazioni varie. Non sempre si riesce ad usufruire del servizio in tempo reale, in special modo nelle richieste di emissione del documento di identità.

Il comune di Camporotondo Etneo ha insediato uno sportello comunale che, su preventiva richiesta, fa pervenire all’utente quanto a lui necessario.

Il comune di Misterbianco, come pure il comune di Motta Sant’Anastasia, considerato il numero di abitanti e di territorio amministrato, non effettuano nessun servizio.

DISTRETTI SANITARI, SANITA’ e ASSISTENZA: con la ristrutturazione del S.S.N. sul territorio hanno competenza n.3 (tre) distretti sanitari appartenenti alla A.S.L. n.3 di Catania.

La suddivisione è così composta:

*      Fraz.ne del comune di Belpasso si appartiene al distretto n.31 Belpasso – Paternò;
*      Fraz.ne del comune di Camporotondo Etneo si appartiene al distretto n.33 S.Giovanni la Punta;
*      Fraz.ne del comune di Misterbianco e Motta Sant’Anastasia si appartiene al distretto n.35 Catania.

Si precisa che per quanto riguarda il comune di Camporotondo Etneo il disagio è maggiore perché in funzione della tipologia di servizio richiesto, il cittadino deve rivolgersi in uffici ubicati nei comuni di Mascalcia, Gravina di Catania e S.Agata li Battiati (tutte sedi difficilmente raggiungibili con mezzi di trasporto pubblico diretto ma solo con utilizzo di mezzi propri).

Inoltre, in considerazione delle importante presenza della Zona Industriale, nel cui interno sono insediate aziende ad alto rischio, sul territorio non è presente neanche un posto di primo soccorso e/o presidio di 118.

Analoga situazione di assenza in riferimento alla presenza di farmacie, soltanto nel comune di Camporotondo Etneo esiste uno sportello farmaceutico, mentre il comune di Belpasso malgrado, da oltre un decennio, abbia deliberato l’istituzione di una farmacia, ad oggi non si ha nessun compimento.

INDUSTRIE: la zona industriale che si trova a ridosso del nucleo abitativo della frazione (una delle tre istituite dal comune di Belpasso), è integrata nelle attività di sviluppo del Consorzio A.S.I. di Catania. L’area interessata è abbastanza carente di servizi per le aziende insediate e, cosa ancor più grave, lo sfruttamento non corretto del territorio dalle aziende di escavazione evidenzia un forte zona di dislivello dalla sede stradale.

Da una indagine condotta dal Comitato è emersa la presenza di circa 300 attività produttive (suddivise tra medie e piccole imprese, attività artigiane e commerciali) che generano un indotto giornaliero di ca. un migliaio di persone.

ISTITUTI DI CREDITO: è presente soltanto una filiale della Banca Popolare di Lodi (ex B.P.B.);

ORDINE PUBBLICO e SICUREZZA: il territorio è amministrato dai quattro comuni, i quali per organizzazione e necessità, insieme ad esigenze diverse, hanno ritenuto opportuno valutare tipologie differenti di controllo, tale situazione genera disparità di trattamento tra le diverse zone della frazione, evidenziando una totale assenza tranne che in particolari occasioni.

La conseguenza di quanto sopra è una situazione di assoluta insufficienza ed inadeguatezza del servizio offerto ai cittadini per il controllo del territorio. Con la presenza discontinua e limitata della polizia municipale atta a garantire il regolare flusso di viabilità, per mezzi pesanti e non, che ogni giorno attraversano la frazione, si creano situazioni di pericolo e di inquinamento sia acustico e sia ambientale, con conseguenti blocchi giornalieri della viabilità nelle ore di maggior afflusso. La costruzione di un cavalcavia sulla S.S.121, il cui innesto è direttamente nella zona industriale, e l’adozione di una Ordinanza Provinciale (Ordinanza n.87 del 07 novembre 2001 della Provincia Regionale di Catania “Oggetto: SS.PP. 14 e 229, ricadenti all’interno dell’abitato di Piano Tavola, nei comuni di Belpasso, Camporotondo Etneo e Misterbianco. Ordinanza di LIMITAZIONE AL TRAFFICO PESANTE.) si riteneva di diminuire e meglio disciplinare la viabilità, ma purtroppo senza un costante controllo del territorio, tale obiettivo risulta difficile da conseguire. Come se non bastasse, nelle giornate domenicali e/o festive si assiste ad un vero e proprio assalto di venditori ambulanti non autorizzati che, concentrandosi sulla via principale e/o agli innesti della statale 121, contribuiscono a rendere difficile la viabilità, oltre a tutto si generano situazioni sgradevoli per i cittadini, costretti a subirne la presenza, con limitazioni della propria libertà e/o sicurezza. Talvolta può accadere che per un accertamento di residenza si debbano impiegare tempi maggiori di quanto realmente siano necessari, ciò perché la competenza territoriale sia di 2 comuni, e che le parti interessate non riescano a trovarsi contemporaneamente. Con riferimento al controllo del territorio da parte di forze della Arma dei Carabinieri si verifica l’ennesimo paradosso di competenza. Il territorio ricade nella giurisdizione dei Comandi Stazione di Belpasso, Motta Sant’Anastasia e Camporotondo Etneo, nonché nella giurisdizione del Comando di Tenenza di Misterbianco. A loro volta i primi 2 (due) comandi dipendono dal Comando di Compagnia di Paternò, il terzo dal Comando Compagnia di Gravina di Catania, mentre la Tenenza al Comando Compagnia di Fontanarossa (CT); si è a conoscenza che il Comando Carabinieri ha in itinere la costruzione della locale Caserma non appena sarà istituito il nuovo comune. Analoga situazione, ma leggermente più semplice in funzione della minore ripartizione, per le competenze dei Vigili del Fuoco, infatti il territorio è diviso tra il distretto di Paternò/Adrano ed il distretto di Catania.

SCUOLE: con la riorganizzazione della scuola pubblica, avvenuta nel 2000, è stato istituito lo ISTITUTO COMPRENSIVO GIOVANNI PAOLO II di Belpasso, con sede a Piano Tavola, creando così la prima autonomia locale sul territorio ed annullando quei disagi di pendolarismo, causati dalla aggregazione delle scuole medie al circolo didattico di S.Pietro Clarenza, mentre le elementari e materne al circolo didattico di Motta Sant’Anastasia (sedi non raggiungibili come mezzi di trasporto pubblico diretto).

I plessi su cui si svolgono le attività scolastiche sono 3 (tre) di cui 2 di proprietà comunali:

*      Plesso n.1: costruito da ca. 20 (venti) anni e di proprietà del comune di Belpasso, oltre alle attività di scuola primaria e secondaria di base, comprende gli uffici di segreteria e presidenza;
*      Plesso n.2: trattasi di edificio per civile abitazione e locato dal comune di Belpasso, si svolgono le attività di scuola materna;
*      Plesso n.3: trattasi di edificio per civile abitazione (acquistato da un decennio) e ristrutturato dal comune di Camporotondo Etneo, si svolgono le attività di scuola materna.

PIANO REGOLATORE: nota dolente e conseguenza primaria dello stato della frazione è la diversità di classificazione territoriale dei 4 (quattro) comuni nei rispettivi piani regolatori.

Tale diversità causa disparità di trattamento:

*      differente indice di cubatura per mq. per le nuove costruzione, e pagamento di tasse diverse sia per ICI e sia per oneri di urbanizzazione; casi di raddoppio delle tasse, per alcuni cittadini la cui abitazione ricade su due porzioni di territorio appartenenti ad altrettanti comuni (problematica trattata anche dal noto programma “Striscia la Notizia” in onda su Canale 5) sono stati recentemente risolti;
*      disciplina delle attività commerciali, creando situazioni di concorrenza non conformi alle ordinarie regole di mercato;
*      toponomastica, si verificano casi di duplicati di denominazioni di vie riferite a comuni diversi, ma sempre all’interno del territorio della frazione; inoltre, la via principale che attraversa la frazione (ex tratto della S.S.121) la cui giurisdizione è di 3 (tre) comuni, ha 3 (tre) denominazioni diverse nonché altrettante diverse illuminazioni serali/notturne, a tutto ciò si aggiunge anche la competenza della Amministrazione Provinciale di Catania per la manutenzione ordinaria e/o straordinaria del manto stradale.

In merito alla frazione di Valcorrente nessun piano di sviluppo è in essere, al momento parte zona agricola e parte zona commerciale. Rileviamo, inoltre, che lo sviluppo della frazione nei progetti dei comuni è molto limitato ed in qualche caso neanche indicato, come il “Progetto Urban II” del comune di Misterbianco che non ha ritenuto inserire nello stradario comunale la frazione di Piano Tavola; oppure il comune di Motta S.A. le cui strade sono prive di requisiti minimi di sicurezza con l’aggravante che con le piogge diventato totalmente impraticabili, più volte la porzione territoriale è rimasta isolata per l’enorme raccolta di acqua che rende impossibile raggiungerla, e/o certe zone sono prive rete fognaria adeguata.

TRASPORTI: il territorio della frazione è collegato alla città di Catania, ed altri paesi etnei, dalla F.C.E. tramite sia la linea ferrata (Littorina) e sia su strada (Autobus) garantendo un costante collegamento in diverse fasce orarie; sicuramente tale situazione favorisce la scelta della frazione come zona di espansione per l’esodo dalla città di Catania che negli ultimi decenni si è accentuato. La stazione ferroviaria della F.C.E., che fu costruita nei primi anni del ‘900, è una elemento importante per lo sviluppo territoriale e sociale della frazione ed è fonte di occasione per incontri tra persone di diversa origine e cultura. Così la possibilità, per tutti i giovani della frazione, di frequentare le scuole medie superiori e le varie facoltà universitarie della città di Catania, favorisce la crescita professionale ed eleva lo stato sociale/culturale del territorio.

UFFICIO POSTALE: la presenza dell’ufficio postale, antecedente allo sportello bancario, è stata sia per gli abitanti e sia per le aziende un importante servizio ed una realtà che ha stimolato i cittadini alla ricerca delle prime forme di risparmio,. Purtroppo con la ristrutturazione delle Poste Italiane il locale ufficio è stato classificato “sportello postale”, con la conseguenza che il servizio postale è effettuato dagli uffici centrali del comune di appartenenza, tranne nel caso del comune di Camporotondo Etneo, aggregato al comune di San Pietro Clarenza, prima, e Misterbianco adesso. Pertanto, con la suddetta ristrutturazione, il servizio postale è peggiorato, soprattutto per il recapito delle raccomandate, che, in assenza del destinatario, le stesse devono essere restituite al CMP di competenza per poi essere inviate allo sportello di Piano Tavola per il ritiro postumo, con l’impiego di almeno 3gg.

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Una risposta a Che cos’è Piano Tavola ?

  1. ciccio64 scrive:

    oramai è diventata una situazione insostenibilee tutto questo nell’era in cui viviamo e inaccessibile quindi pianotavola comune immediatamente ….

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