Breve nota sulla pittura di Sebastiano Parasiliti

Ho avuto il piacere di conoscere i lavori di Sebastiano Parasiliti.

Ritrovo che associa il gesto della pittura alla poesia. Nei cicli dei paesaggi urbani è sempre coerente in un percorso in cui la qualità compositiva degli accostamenti e lo stile descrittivo della narrazione dei luoghi ha il fascino della contemporaneità, mantenendo un ruolo primario nella raffigurazione. Come in una poesia. La medesima poesia che si ritrova nel ciclo degli informali, ove c’è tutta la volontà di testimoniare  l’azione che sta peraltro dietro ad un’attenta ricerca del colore, poi ridotta ad un gesto d’impulso. E traspare una preziosa sensibilità umana, una espressione esistenziale pura. E soltanto l’inconscio può farci cogliere tutto l’immenso dell’informale, lo sguardo non è mai sufficiente, mai. Una poesia arricchita dal colore, come fosse lì per una legge della natura, come se l’artista avesse aggiunto un unico suo contributo per esprimere che l’uomo è piccolo ma presente. Una poesia nella pittura. Con sincera stima.

Alessandro Celli

 

Brescia, marzo 2014

 

 

 

*Alessandro Celli è un appassionato collezionista d’arte e intellettuale  bresciano.

Senza titolo (zona industriale a Piano Tavola), tec.mista su tela cm. 50x70 - 1999

Senza titolo (zona industriale a Piano Tavola), tec.mista su tela cm. 50×70 – 1999

Orizzonti, olio su tavola cm.20x30 - 2011

Orizzonti, olio su tavola cm.20×30 – 2011

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